I volantini: i "paladini" della pubblicità







Conosciuto globalmente come rapido mezzo di pubblicità usa e getta, il volantino è stampato solitamente a tiratura limitata come limitato è il suo messaggio. Un volantino può essere stampato in bianco&nero oppure in quadricromia e la stampa può avvenire nelle due facciate oppure solo in una. Varie sono le tipologie di un volantino la cui stampa può essere effettuata in offset, oppure in digitale o semplicemente tipografica. Molte sono le ragioni per le quali si stampa un volantino ma in ogni caso, la dimensione dello stesso, lo rende quasi solo un mezzo pubblicitario e nulla più.

Lo troviamo nella cassetta delle lettere per promuovere l’apertura di un esercizio commerciale, oppure sul bancone di qualche negozio per pubblicizzare un certo articolo. Ma possiamo anche vederlo distribuito a mano in un centro commerciale o, laddove sia politico, all’interno di qualche manifestazione di partito o sindacato.

E’ un sistema di comunicazione alquanto economico e senza grosse pretese stilistiche ma con un unico scopo: raggiungere immediatamente l’utenza potenzialmente interessata a ricevere quel messaggio. Essendo quindi fortemente limitato nel tempo, chi commissiona il volantino bada essenzialmente sia all’immediatezza della comunicazione che alla economicità del costo del volantino stesso che, come per tutte le stampe, costa meno come prezzo unitario quando la sua tiratura è alta.

Molto diffuso soprattutto durante gli anni 80 e 90, i volantini sembrano essere stati superati da altri sistemi di comunicazione ma restano sempre un utile strumento di propaganda.

In cerca di una tipografia a Milano?

Capitale industriale dell’Italia, Milano conserva un tessuto produttivo fatto da minuscole realtà entro il quale sono presenti anche le tipografie. Bigliettini di auguri, biglietti per ricorrenze come battesimi, cresime, matrimoni, lutti, ma anche carta intestata, biglietti da visita, piccole pubblicazioni, volantini e quant’altro possibile, sono tutti prodotti all’interno di queste strutture che si avvalgono della esperienza e professionalità che viene tramandata artigianalmente.

Ma le tipografie a Milano sono anche realtà industriali che sono composte dei più moderni sistemi di stampa e di elaborazione grafica: non solo e non più, antichi piombi inchiostrati (salvo eccezioni appartenenti ad una precisa nicchia di offerta) bensì computer e programmi di videografica e stampa offset o digitale che sia, per stare al passo con i tempi e per offrire un prodotto preciso e di qualità a prezzi concorrenziali.

Oggi le tipografie non presentano più locali sporchi di inchiostro simili a gironi danteschi bensì ambienti asettici e confortevoli dove una teoria di computer e schermi hanno sostituito tutti quegli strumenti un tempo necessari per stampare e che paiono destinati solo a rimanere pezzi da museo.

Milano, metropoli europea, segue il passo dei tempi anche in questo settore così particolare come quello dei tipografi che si rivelano indispensabili in tutti quei momenti dove si ha l’esigenza di far stampare qualsiasi cosa ci necessiti. E se la maggioranza di questi centri tipografici sono riusciti a stare al passo con i tempi, dall’altra parte si può ancora recuperare un valore antico e non ancora perduto all’interno di quelle tipografie artigianali che usano la rilievografia e dove esiste ancora la figura del tipografo intento a comporre con lettere di piombo il testo che poi andrà a stampare, proprio come facevano i suo colleghi di una volta.

Quando un prestito non basta...







In un momento particolarmente delicato come questo che stiamo attraversando, l’accesso al credito diviene una pratica spesso necessaria per far fronte a certe situazioni per le quali occorrono risorse finanziarie immediate. Così come, un evento oppure una spesa imprevista, possono essere di problematica risoluzione laddove non si avessero le forze monetarie per affrontarle. Diviene così fondamentale, rivolgersi a quelle strutture (istituti bancari o finanziarie) che prestano denaro. Semplici passaggi da fare per accendere la richiesta e pochi giorni per avere un esito che, se positivo, permette l’erogazione della somma per la quale si è fatta richiesta.

Il problema –sempre più in crescita- è quello che devono affrontare coloro che sono stati precedentemente ‘protestati’ o cattivi pagatori. Si entra a far parte di queste categorie laddove si sia subito un protesto, magari perché non si è riusciti a pagare un assegno oppure una cambiale alla loro scadenza, oppure se si è pagato in ritardo una rata di un prestito o di un finanziamento. Una volta segnalati come protestati (o cattivi pagatori) tutto si complica dannatamente perché, ad esempio, le banche reputano il soggetto inaffidabile finanziariamente e rifiutano di conseguenza, alcun prestito. Che si sia trattato di un evento estemporaneo legato a qualsivoglia ragione, per il sistema non vi è differenza con chi, sistematicamente, non onora i suoi impegni.

Oggi esistono delle società che comunque rilasciano prestiti per protestati attraverso il semplice meccanismo della cessione del quinto. In buona sostanza la finanziaria, preleva direttamente l’importo della rata dalla busta paga in quanto, il datore di lavoro ha accettato di stornare una parte dello stipendio del debitore, a favore dell’ente erogatore del prestito (fino massimo ad 1/5 dello stipendio). E, nel caso di un imprevisto licenziamento, interviene una assicurazione preventivamente preposta allo scopo. Come si vedrà con la cessione del quinto, il creditore è ampiamente tutelato e può, di conseguenza concedere il prestito richiesto. Ovvia condizione per colui che lo va a richiedere, è di essere dipendente regolarmente segnato e, quindi, che possa dimostrare di avere un reddito certo.